Sfumature di Classicità. Un assaggio delle Collezione Torlonia

Entrare nella lussuosa sala delle Gallerie d’Italia milanesi, trasformate in museo di marmi per l’occasione, è come diventare un giovane pittore nel fiore della sua formazione. Viene voglia di prendere in mano un quaderno di schizzi, una matita sanguigna o un carboncino, e cominciare a tracciare sulla carta vaghi accenni di volti e corpi umani…Continua a leggere “Sfumature di Classicità. Un assaggio delle Collezione Torlonia”

Quando il nonno di Chagall si sedette sul tetto a mangiare tzimmes

Tutto ha inizio da questa illustrazione. Tutto comincia da una casetta con due finestre, un camino di mattoni sulla punta, e un maialino abbozzato nel cortile di fondo. Si tratta di un disegno a “puntasecca”, in bianco e nero, che potrebbe aver fatto un bambino. Due personaggi completano la scena: c’è una vecchia con ilContinua a leggere “Quando il nonno di Chagall si sedette sul tetto a mangiare tzimmes”

Quando il Tintoretto fece sedere i Dodici all’osteria

In tempo pasquale, torna sempre la voglia di sedersi attorno alla tavola dell’Ultima Cena, meditando su questo tema dai mille sapori e sfaccettature. Non serve essere credenti per lasciarsi stuzzicare da un’immagine di quell’evento ricco di significato e spunti profondi. L’appetito di curiosità e cultura viene spontaneo: basta avere qualcuno che sia capace di stuzzicarlo. Continua a leggere “Quando il Tintoretto fece sedere i Dodici all’osteria”

L’origine pittorica del Carpaccio

Quante volte avete ordinato dal menù del ristorante quel celebre piatto di carne cruda chiamato “Carpaccio”? Quante volte ve lo siete ritrovato scritto sulla carta con l’iniziale minuscola, pensando si trattasse di una di quelle versioni dispregiative di un qualche termine dialettale? Ebbene, è il momento di sciogliere i dubbi: il Carpaccio non è unContinua a leggere “L’origine pittorica del Carpaccio”

Joaquín Sorolla e le luci di un pomeriggio al mare

Quando gli occhi e l’animo cominciano a chiamare con insistenza l’estate e i suoi colori, una tela di Joaquín Sorolla può soddisfare questo desiderio. Basta scorgere il suo “Cucendo la vela”, e le atmosfere di un caldo e rigoglioso luglio della costa iberica ci contorneranno con le loro macchie di sole. Il “pittore della luce”,Continua a leggere “Joaquín Sorolla e le luci di un pomeriggio al mare”

La Torre Gorani

La Torre Nel cuore del centro storico di Milano, a due passi dal Duomo, sorge un edificio anacronistico, rispetto al suo moderno contorno immobiliare. Si tratta dell’antica Torre dei Gorani: una torre di epoca medievale, sorta nel lontano XI secolo, testimonianza di quello che fu l’omonimo Palazzo.  Dove Corso Magenta si incontra con Via Meravigli, edContinua a leggere “La Torre Gorani”

Il palazzo imperiale

Quando il III secolo d. C. giungeva ormai al termine, l’imperatore Massimiano assunse il controllo dell’Impero Romano d’Occidente, spartendosi il trono delle vastissime terre con Diocleziano, che rimase a capo dell’Oriente. Dovendo scegliere una capitale che fosse opportunamente strategica per il combattimento dei popoli barbari del nord Europa, si rivolse alla nostra Milano, allora nota come Mediolanum. Essa era infatti situata nelContinua a leggere “Il palazzo imperiale”

Il maestro delle vedute veneziane a Villa Necchi

Ogni volta che si fa visita alla maestosa dimora milanese dei Necchi Campiglio, ne si scopre un tesoro diverso. A volte, le sue stanze ci fanno viaggiare lontano, fino a vedere i riflessi del Sol Levante che luccicano sulle porcellane cinesi. Altre volte, invece, sono i dipinti a guidarci all’avventura, mostrandoci scorci pittoreschi che nonContinua a leggere “Il maestro delle vedute veneziane a Villa Necchi”

Vittore Carpaccio

L’ARTISTA Chiariamolo subito: il celebre piatto denominato “Carpaccio” deriva proprio da questo artista veneziano. Nel 1950, Giuseppe Cipriani, proprietario dell’Harry’s Bar di Venezia, inventò questo secondo a base di carne cruda, ispirandosi a un quadro del Carpaccio. Sosteneva che il suo colore rosso-violaceo ricordasse molto le tinte delle opere del piittore in questione. C’è chiContinua a leggere “Vittore Carpaccio”

La pittura a tempera: quando i tuorli d’uovo non servivano solo a fare lo zabaione

Fino all’invenzione della pittura a olio, avvenuta per mano dei Fiamminghi, nelle terre nordiche quattrocentesche, la tecnica più usata era la tempera. Tempera… all’uovo. Da secoli, le preparazioni oleose erano celebri per il loro essere tanto vantaggiose, quanto ben scomode da utilizzare. Pensate che, per far asciugare quegli olii, occorrevano giorni e giorni (se non mesi!).Continua a leggere “La pittura a tempera: quando i tuorli d’uovo non servivano solo a fare lo zabaione”