Un poliedro d’arte
Ecco chi c’è dietro tutto questo.
Emma Sedini. Una breve biografia
Etrusca e milanese d’origine in parti uguali, vivo e lavoro tra Milano e Perugia. Sono doppiamente laureata all’Università Luigi Bocconi di Milano, prima in Economia e management per arte, cultura e comunicazione, poi in Economics and Management for Arts, Culture, Media and Communication. Lasciati i banchi di scuola, a dicembre 2024 sono entrata nell’Area Spettacolo della Direzione Cultura del Comune di Milano, dove mi impegno ogni giorno per sostenere la scena performativa cittadina. Nel frattempo, già dal 2023 collaboro con la Redazione di Artribune – testa cartacea e online leader nel settore culturale italiano – come autrice, editor, SEO specialist e data analyst. E non ho finito qui. Come dico spesso “lavoro con l’arte. Da ogni punto di vista”…

La Risolartista

Nel resto del tempo – tempo che sempre si trova – divento la Risolartista. Libero il mio lato artistico, declinandolo in disegno, pittura, illustrazioni, fotografia, e persino moda. Da artista calata nel contemporaneo, porto avanti la mia ricerca personale, che – come emerge nei miei lavori – è il mezzo che davvero concilia tutte le mie sfaccettature.

Perché “Risolartista”?
È una curiosità che sorge spontanea leggendo questo mio insolito nome d’arte. È un mix tra il risolatte e l’artista.
Che cos’è il risolatte? Per chi non lo conoscesse, è una sorta di budino. Un composto gelatinoso, fatto di latte, riso, zucchero e vaniglia; e poi arricchito con gli ingredienti più disparati: frutta, spezie, miele, e così via. L’ho scelto perché – non solo è tra i miei dolci preferiti – ma soprattutto in quanto rispecchia bene il processo creativo di un artista. Come si parte dal risolatte bianco, e poi lo si dipinge con tanti ingredienti colorati, così si fa con una tela.