Cosmè Tura

L’ARTISTA

Cosmè Tura, figlio di un calzolaio, nacque a Ferrara intorno al 1433. Quale sia stata la sua formazione è ancora ignoto; quel che è certo è che l’inizio dei suoi lavori è da ricondurre alla decorazione. Decorazione di oggetti di uso quotidiano per la corte estense, quali bandiere, elmi e simili suppellettili. Oggi, forse ci sembrerebbero un po’ lontani dall’essere vere e proprie “opere d’arte”; tuttavia, all’epoca, commissioni simili erano la maggior fonte di guadagno delle botteghe!

Dopo questi primi cenni, la vita del nostro personaggio sprofonda nell’oblio: c’è chi dice che se ne andò a Padova, a imparare dallo Squarcione… non si sa. La data certa è il 1456, quando Cosmè fece ritorno a Ferrara, cominciando a essere “artista” vero e proprio, impiegato come pittore ufficiale della corte di Borso d’Este. Innumerevoli divennero le sue commissioni, che continuarono anche con Ercole I d’Este, il quale lo nominò ritrattista di famiglia. Tale incarico venne mantenuto fino al 1486, quando fu sostituito dal successore Ercole de’ Roberti. 

LA SUA PITTURA

Il linguaggio di Cosmè si potrebbe definire “astrologico”: un linguaggio curioso, insolito e stravagante. Merito, certo, della sua formazione nel contesto ferrarese, che, se all’inizio profumava di inizio di Rinascimento, poi si trovò a deviare verso una sua interpretazione eversiva e nuova. Non a caso, Cosmè Tura è da considerarsi il padre della cosiddetta Scuola Ferrarese.

… Scuola, o meglio, “Officina” Ferrarese, che rappresentava la declinazione del Rinascimento a Ferrara, soggetta alle influenze del Pisanello, dell’Alberti, di Mantegna, di Piero, e di Roger Van der Weyden.

Ma rimaniamo sul nostro artista. Dicevamo che il suo stile è qualcosa di unico e originalissimo, che si distingue per la sua origine nella corte estense (a dir degli studiosi molto pittoresca!). Parliamo di un miscuglio di gotico, influssi padovani di Mantegna, e lezioni di luce e prospettiva di Pierodella Francesca.

Elemento ricorrente sono i festoni di frutta; elemento forse ispirato al Mantegna, che condivideva anche con il resto della bottega dello Squarcione: là, sì, che erano popolari!

C’è da chiarire come mai, all’inizio, abbiamo citato l’astrologia. Ai tempi, materie di studio come l’alchimia, la mitologia e l’astrologia erano molto comuni alla corte di Ferrara: una passione per la cultura che si ritrova raffigurata anche in alcune opere dell’artista, come Calliope, ad esempio. Si può parlare quasi di certe atmosfere “magiche”, surreali, ricche di dettagli stravaganti e molto sfarzosi, che dovevano piacere ai committenti Estensi.

Infine, manca da sottolineare la bravura per la resa della luce e della prospettiva: tutte lezioni apprese da Piero della Francesca, che conferiscono serietà ai lavori dell’artista, altrimenti spesso visti come troppo “agghindati” o decorativi. 

Le Opere

CALLIOPE

Malgrado la chiamino “Calliope”, che sia davvero la musa Calliope (…musa della poesia epica) non è ancora certo. La vediamo seduta su un trono fastoso, con in mano un lunghissimo ramo di ciliegie rosse e molto invitanti. La prospettiva non manca, e neppure la decorazione del seggio con splendidi delfini dorati. Se volessimo azzardare un’ispirazione, potremmo citare la Pala di San Luca del Mantegna: anche lì, i delfini che si tuffano dallo schienale adornano il trono del santo protagonista. Tant’è, che ai tempi questi animali dovevano essere molto popolari e apprezzati…

I cenni al mondo marino continuano: potete vedere una conchiglia dietro il capo della musa, oltre a coralli e perle che spuntano qua e là.

Il prototipo di tutte queste decorazioni sfarzose e stravaganti si ritrova nella bottega dello Squarcione di Padova, in cui Cosmè era probabilmente transitato. Tuttavia, il nostro artista è ancora più ardito nell’impiegare la sua fantasia, aggiungendo dettagli tipici della corte estense (come le ricche maniche del vestito).

Un ultimo nome da citare è Piero della Francesca: si nota nel dipinto una luce che pare molto la sua, così come lo è la costruzione prospettica.

Calliope

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