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Perdersi in un bicchiere di succo di cocomero

La Risolartista in “Perdersi in un bicchiere di succo di cocomero”. Emma Sedin

Un nuovo pomeriggio d’agosto incontra le rive del Lago Trasimeno. La Risolartista, infatti, è alla ricerca delle sfumature più dolci e saporite, da raccogliere e conservare per i prossimi mesi lunghi e grigi.

Barattoli di marmellata. © Emma Sedini

Eccola lì, la dispensa dei colori. Già squisitamente affollata di barattoli, bottiglie e bottigliette, che contengono tutte le tinte raccolte finora.

Il Color-Arraffatore. © Emma Sedini

Utensile di invenzione della Risolartista (con la collaborazione del babbo-ingegnere), indispensabile per raccogliere i colori in cui si imbatte quotidianamente. Pratico e leggero, permette di catturare i pigmenti più saporiti, preservando il loro aroma. Se si inserisce un filtro speciale, è possibile anche trasformare i colori direttamente in marmellata o sughetto.
Una volta posizionata la cannuccia in direzione della “preda”, si procede a girare la manovella per attivare il meccanismo di risucchio. Il colore passa attraverso i filtri scelti (che vanno inseriti nell’apposito cassetto centrale), per essere poi incanalato all’interno del barattolo posto proprio sotto. 

More e libellule. © Emma Sedini

 Salutando per poco il sole d’agosto, ci si infila nella frescura delle fronde, animata da un concertino di insetti. Non sono zanzare, per fortuna, ma curiosi esserini lacustri. Il silenzio non è il loro forte: sentite come canticchiano allegri, stimolati dal calore estivo. Sciami compatti svolazzano qua e là, attorno all’artista ancora un po’ intimorita. Non pungono, certo, ma fanno pur sempre un bel baccano.

… Fattorie…
… Case di campagna…
Tutte corredate di orti ben curati, popolati da ortaggi di ogni tipo. Zucche, zucchine, pomodori di ogni varietà. E ancora melanzane, peperoni, e cavoli. C’è n’è a sufficienza per farne un minestrone (buono!) 

Il Caramelleprotto. © Emma Sedini

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