Al cospetto della Pietà Rondanini

Dal maggio 2015, anno ricordato dai milanesi come quello della grande Esposizione Universale dedicata al mangiare, nel Castello Sforzesco c’è un undicesimo museo ad aggiungersi al restante ricco repertorio.  Si tratta del Museo della Pietà Rondanini, finalmente esposta dignitosamente in tutto il suo fascino di non-finito.  Ci sono voluti anni (quasi sessanta), prima che ilContinua a leggere “Al cospetto della Pietà Rondanini”

Avvento, Natale e Presentazione al Tempio al di sotto della Pala degli Oddi

Milano, 26 dicembre 2022 C’è una storia, un racconto, forse una fiaba, che non passa mai di moda. Ricorre sempre nelle pagine dei libri: libri di qualsivoglia genere o tematica. Un fondo di questa storia, quando si parla di noi, uomini che abitano la terra senza sapere da quanto, per quanto e perché, non mancaContinua a leggere “Avvento, Natale e Presentazione al Tempio al di sotto della Pala degli Oddi”

Il ritratto “senza posa” di un inquieto pittore bergamasco (di adozione)

Lorenzo Lotto. Soffermatevi su questo nome scritto in bei caratteri su una didascalia appesa nella Galleria dei Ritratti della Pinacoteca braidense. Di lui, ci sono lì affiancate quattro opere: quattro ritratti, piuttosto ben fatti. Uno, in particolare, dovrebbe stuzzicare l’occhio attento, il “Ritratto di gentiluomo con i guanti”. Il soggetto non è ben identificato… pareContinua a leggere “Il ritratto “senza posa” di un inquieto pittore bergamasco (di adozione)”

L’Orante: un gesto che appartiene da sempre all’umanità

Milano, 29 ottobre 2022 Tutto comincia da quel gesto di mani levate verso il cielo, che accomuna i fedeli durante la recita del Padre Nostro. Nel farlo, non ci si pensa: è qualcosa di abituale, che ci hanno insegnato essere “di rito”. Chi, poi, non è solito ripeterlo ogni domenica, neppure si pone il problema.Continua a leggere “L’Orante: un gesto che appartiene da sempre all’umanità”

Il “bello e buono” dei numeri – “Numerismi” in mostra a Banca Cesare Ponti

Per qualche mese ancora, tutti coloro che temono i numeri fin dalle prime ore di matematica a scuola, hanno un’occasione per riscattarsi. E il posto in cui essere testimoni di questa rivalutazione del mondo numerico è inaspettato quanto una simile premessa. Si tratta di una banca. Una banca storica di Milano, che, fin dal lontanoContinua a leggere “Il “bello e buono” dei numeri – “Numerismi” in mostra a Banca Cesare Ponti”

La Chiesa di Sant’Antonio Abate – un tesoro per chi ha pazienza

C’è una chiesa, a Milano, che per essere visitata richiede tanta pazienza. Moltissima.  Richiede pazienza nel trovare l’orario giusto a cui trovarla aperta: solo tre giorni a settimana (lunedì, martedì e mercoledì), e con orari curiosamente variabili. A seconda dell’estro dei volontari che, con altrettanta pazienza, si offrono di aprire le sue porte e accogliere i visitatori, vi potràContinua a leggere “La Chiesa di Sant’Antonio Abate – un tesoro per chi ha pazienza”

Pompeo Batoni: il “nuovo Raffaello” del Classicismo romano

Entrando nella sala XXXIV della Pinacoteca di Brera, si può avere un’idea di quelle che dovessero essere le tendenze artistiche della città nel pieno Settecento. Era l’epoca dell’Illuminismo, della riscoperta del passato greco e latino con il Neoclassicismo, del noto “Grand Tour”, intrapreso dai rampolli di tutta Europa. Milano, a quei tempi, si trovava aContinua a leggere “Pompeo Batoni: il “nuovo Raffaello” del Classicismo romano”

Sfumature di Classicità. Un assaggio delle Collezione Torlonia

Entrare nella lussuosa sala delle Gallerie d’Italia milanesi, trasformate in museo di marmi per l’occasione, è come diventare un giovane pittore nel fiore della sua formazione. Viene voglia di prendere in mano un quaderno di schizzi, una matita sanguigna o un carboncino, e cominciare a tracciare sulla carta vaghi accenni di volti e corpi umani…Continua a leggere “Sfumature di Classicità. Un assaggio delle Collezione Torlonia”

Quando il nonno di Chagall si sedette sul tetto a mangiare tzimmes

Tutto ha inizio da questa illustrazione. Tutto comincia da una casetta con due finestre, un camino di mattoni sulla punta, e un maialino abbozzato nel cortile di fondo. Si tratta di un disegno a “puntasecca”, in bianco e nero, che potrebbe aver fatto un bambino. Due personaggi completano la scena: c’è una vecchia con ilContinua a leggere “Quando il nonno di Chagall si sedette sul tetto a mangiare tzimmes”

Quando il Tintoretto fece sedere i Dodici all’osteria

In tempo pasquale, torna sempre la voglia di sedersi attorno alla tavola dell’Ultima Cena, meditando su questo tema dai mille sapori e sfaccettature. Non serve essere credenti per lasciarsi stuzzicare da un’immagine di quell’evento ricco di significato e spunti profondi. L’appetito di curiosità e cultura viene spontaneo: basta avere qualcuno che sia capace di stuzzicarlo. Continua a leggere “Quando il Tintoretto fece sedere i Dodici all’osteria”